Migliorare viso e contrastare i cedimenti

cedimenti

Migliorare il viso con l’acido ialuronico e contrastare i cedimenti del tempo

Migliorare l’aspetto del viso attraverso l’impianto di acido ialuronico è oggi uno dei trattamenti più richiesti per attenuare o eliminare i cedimenti dovuti al passare degli anni. Con l’età, infatti, i tessuti cutanei tendono a perdere elasticità e compattezza: il viso appare meno turgido e progressivamente compaiono rughe, solchi e cedimenti verso il basso.

Le prime rughe possono manifestarsi già prima dei quarant’anni, soprattutto quelle legate a una forte mimica facciale, come nell’area glabellare o perioculare. Con il tempo, però, queste rughe peggiorano: la piega nasogeniena, ad esempio, diventa più evidente per via del cedimento dell’arco zigomatico e della regione malare, che tendono a scendere. Anche la linea mandibolare perde definizione: dopo i cinquant’anni si osservano i primi cedimenti evidenti, con la comparsa del cosiddetto “bargiglio”.

Per ottenere un risultato naturale e armonico, il primo passo è valutare la forma del viso nel suo insieme: ovalare, tondeggiante, diamantata o triangolare. In base alla struttura del volto, infatti, la strategia per migliorare i volumi e contrastare i cedimenti sarà diversa. Ad esempio, in un viso tondeggiante lo zigomo viene trattato principalmente nella parte anteriore e verso il solco malare; in un viso ovalare o oblungo, invece, l’intervento è indirizzato verso l’esterno e l’alto.

In generale, il distretto da migliorare per primo è il terzo medio del viso, in particolare l’arco zigomatico e il solco malare. Qui l’acido ialuronico deve avere un G prime elevato e va iniettato sotto la fascia muscolare. Nei pazienti più anziani, con pelle sottile e rugosa, è preferibile un G prime medio-alto. Solo dopo aver ottenuto una risalita dei tessuti — risultato che richiede in genere 2-3 sedute — si può passare a trattare la linea mandibolare, dalla zona mentoniera fino all’angolo mandibolare, così da correggere i cedimenti senza stravolgere le proporzioni.

Il trattamento delle rughe superficiali richiede invece un approccio diverso: si lavora direttamente sull’area coinvolta, elasticizzando la pelle. Nelle pazienti giovani si utilizza un G prime basso, mentre nelle donne più mature si ricorre a un G prime medio o alto, in base al grado di cedimento e alle condizioni della pelle.

Il numero di sedute necessarie dipende dalla situazione di partenza: può bastare 1-2 sedute per i casi lievi, mentre nei pazienti sopra i 70 anni, con cedimenti marcati, possono servire 3-4 sedute o più.

Trattando il viso in modo personalizzato e progressivo, è possibile migliorare le proporzioni, restituire freschezza ed elasticità ai tessuti e contrastare i cedimenti del tempo, mantenendo sempre un aspetto naturale, armonico e piacevole.

ALTRE FOTO PRIMA E DOPO

POTETE TROVARE IL DOTTOR CURSIO ANCHE NELLA CITTA’ DI MILANO, ZONA DUOMO, VIA ALBERICO ALBRICCI 9

Migliorare viso e contrastare i cedimenti
Torna su