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La metamorfosi dell’acido ialuronico

Se in passato l’acido ialuronico correggeva rughe, solchi o piccole assenze di volumi, oggigiorno gli acidi ialuronici di nuova generazione permettono di sollevare i tessuti, di aumentare le convessità del volto, di ripristinare i volumi, correggere il mento sfuggente, oltre a riempire solchi e rughe. Qualora il tuo desiderio fosse quello di rinfrescare il volto appesantito da cedimenti e lassità, questo articolo potrebbe darti utili spunti per porre rimedio.

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L’acido ialuronico è conosciuto come un prodotto in grado di colmare le rughe, in effetti nulla di sbagliato circa questa affermazione. Ciò che in molti non sanno è che in questi ultimi anni, proprio a causa del grande interesse per questo prodotto, è stata presentata al mercato una serie di prodotti.

Naturalmente anche negli anni passati, a iniziare dal 1996, anno di introduzione sul mercato mondiale dell’acido ialuronico, venivano presentati prodotti a base di acido ialuronico, la cui caratteristica si riconduceva al principio di unire le singole molecole di acido ialuronico in una struttura tridimensionale più complessa, con il vantaggio di resistere per un determinato lasso di tempo, mediamente 4-6 mesi. Solo negli anni più recenti termini come reologia o aggregazioni articolate e complesse di singoli monomeri di acido ialuronico, hanno assunto un peso rilevante. Pensiamo al concetto della reologia, quella branca della fisica che studia la deformazione dei materiali, che ci ha permesso di disporre di acidi ialuronici di differente consistenza che vanno da un modello molto soffice ad uno piuttosto duro.

D’altro canto, se pensiamo alla palpebra inferiore oppure a uno zigomo sfuggente, è impensabile che si possa usare uno stesso prodotto per queste due aree, poiché sullo zigomo occorrerà un prodotto dalla consistenza dura che dovrà simulare un tessuto prossimo a quello del periosteo, mentre per la palpebra occorrerà un prodotto il più soffice possibile.

Naturalmente con gli studi sulla conformazione tridimensionale delle complesse molecole di acidi ialuronici, le case farmaceutiche hanno molto investito. Le 4-5 case leader al mondo hanno prodotti che gratificano molto anche in termini di permanenza del prodotto iniettato e sotto questo punto di vista non solo la durata è eccezionalmente aumentata, potendo superare in taluni distretti i 2 anni, ma anche e soprattutto l’effetto di elasticizzazione dei tessuti ci consente di poter affermare che l’acido ialuronico di ultimissima generazione ha un effetto curativo vero e proprio nei confronti dei tessuti. In altri termini, se in passato era possibile correggere una ruga o dare un po’ di volume a un tessuto cadente, oggi è possibile rinfrescare il volto al punto da togliere la ruga e dare volume, ma anche sollevare i tessuti e ringiovanirli. Il risultato ottenuto permane persino dopo l’assorbimento dell’acido ialuronico.

Dottor Luigi Cursio

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