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CARBOSSITERAPIA

La carbossiterapia è una terapia medica iniettiva. Più in generale è consigliata per tutte quelle manifestazioni che vengono racchiuse sotto l’acronimo p.e.f.s., che sta per panniculopatia edemato fibro sclerotica.

Tutti conoscono la p.e.f.s. con il noto ed improprio termine: cellulite. Perché questo termine non è appropriato a definire la natura della patologia? Principalmente perché il suffisso “ite” è usato in medicina per indicare uno stato infiammatorio, tipo sinusite (infiammazione delle cavità dei seni delle ossa del viso) oppure appendicite (infiammazione dell’appendice dell’intestino tenue).

La cosiddetta cellulite non è una malattia infiammatoria; e poi non sono coinvolte genericamente le cellule, ma solo le cellule adipocitarie e fibrotiche. Quindi il termine cellulite nulla ci informa sulla malattia che noi vogliamo indicare; ma ormai il termine cellulite è andato oltre il suo stesso significato.

La carbossiterapia è la terapia medica d’elezione per contrastare la cellulite, in quanto il suo principio d’azione ben si concilia con la cura di questo fastidioso inestetismo. Anche se dobbiamo precisare che la carbossiterapia non agisce direttamente sulla cellulite, sciogliendola per così dire. La sua azione è volta al miglioramento della permeabilità. In pratica gli elementi alterati nella cellulite sono inizialmente i vasi del microcircolo, che determinano un ridotto afflusso di sangue nei distretti periferici della circolazione. Determinando, tra l’altro, un’alterazione del tessuto ipodermico nell’insieme, conferendo alla pelle quel caratteristico aspetto a buccia d’arancia o ad effetto materasso. Ciò dovuto al concomitante peggioramento della sintesi di fibra in risposta al deterioramento del quadro circolatorio.

In effetti la cellulite è una patologia degenerativa, ha una evoluzione peggiorativa nel tempo, se lasciata a se stessa.
I benefici che si possono ottenere con la carbossiterapia medicale, sono un’immediata apertura dei canali di perfusione, permettendo una permeabilità del sangue nella massa grassa della  cellulite. Questo processo permette di drenare i liquidi che stagnano, ristabilendo un ottimale equilibrio tra i liquidi che arrivano e i liquidi che ripartono dai tessuti dopo averli alimentati. Anche il colore della pelle cambia divenendo più roseo eliminando quell’insopportabile colore vinaccio, soprattutto quando si sta in stazione eretta. Con il crescere del numero di sedute, mediamente dopo la quarta, anche l’aspetto della cellulite inizia a cambiare conformazione divenendo più liscia la pelle e più regolare. In pratica lo scompaginamento della pelle che possiamo normalmente osservare, tende a ridursi man mano che aumentano le sedute di carbossiterapia.
Normalmente ci si sottopone ad una seduta settimanale e i benefici sulla circolazione sono evidenziabili sin dalla seconda seduta. E’ consigliata durante il corso di tutto l’anno, anche a quelle persone che pur non soffrendo di cellulite hanno una circolazione compromessa, con pesantezza e/o gonfiori alle gambe.

Possiamo affermare che è moderatamente dolorosa, ma nell’insieme sopportabile e il fastidio dura veramente pochi minuti. Terminata la seduta si riprende la vita normalmente senza compromissione alcuna.

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