Rosacea

COS’E’

Nella rosacea si nota un ispessimento del derma ed ipoderma, dovuto principalmente all’ìngrossamento delle ghiandole sebacee e concomitante dilatazione di vasi capillari.
Colpisce essenzialmente il naso e le gote.

ORIGINI

Quasi sempre si parte dall’acne rosacea che, in un secondo momento, su pelli grasse e predisposte, può determinarsi in rosacea vera e propria.

COME SI CURA

Fino a poco tempo fa curare da un punto di vista prettamente estetico la rosacea richiedeva l’elettrobisturi (diatermocoagulazione), con risultati non sempre buoni. Oggi, grazie al laser, il trattamento si è di molto semplificato, dando risultati ottimi.
Sulla zona da trattare si applica o la pomata anestetizzante oppure si pratica una piccola anestesia locale con qualche punturina anestetizzante. L’uso della pomata avviene in questo modo: mezz’ora prima di sottoporsi a terapia si applica una strato di pomata anestetizzante sulla zona colpita.
Per quanto riguarda l’anestesia locale, essa verrà praticata direttamente in studio.
Nei casi lievi, uno o due trattamenti possono risolvere l’inestetismo, in coloro con manifestazioni più gravi, tre o quattro sedute o a seconda della necessità. Le sedute vanno eseguite ad una distanza minima di 3-4 settimane l’una dall’altra. Dopo il trattamento la zona va coperta con un sottile strato di pomata medicata, per 3-4 giorni.

EFFETTI COLLATERALI

Correttamente eseguiti non vi sono particolari effetti indesiderati, fatto salvo l’edema post-trattamento e le inevitabili crosticine che si formeranno dopo le prime 24-48 ore dal trattamento.
Siffatte crosticine cadranno nel corso di 10-15 giorni .

DOVE SI PRATICANO

Sono terapie ambulatoriali con anestesia locale iniettiva o più frequentemente con l’uso di una pomata anestetizzante.

Prima

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Dopo

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