QUANDO LA NORMALITA’ E’ UN PROBLEMA

E’ un difficilissimo periodo storico, disastroso da molti punti di vista e rovinoso per le tasche dell’intero Paese e per moltissime famiglie italiane e del mondo. In un momento del genere, e pare essere andato ben oltre il momento, il nostro pensiero corre e vorrebbe rifugiarsi in quelle belle giornate, almeno così le vediamo oggi, quando il Covid-19 non era ancora apparso nelle nostre vite. E cosa saremmo disposti a fare pur di catapultarci nei rigidi giorni di dicembre dello scorso anno! Allora sognavamo la primavera, ora saremmo invasi dall’immensa gioia se rigide e fredde giornate invernali sbocciassero al mattino. 

Perché vorremmo ritrovare la normalità. Questa emergenza, questa eccezionalità, inizia a diventare pesante e di difficile digeribilità, vorremmo riavere la nostra normalità perduta. Ci piacerebbe riavere ciò che abbiamo perso, vorremmo che la nostra vita si colorasse di quella bella normalità di cui abbiamo goduto per molti anni. Ma se per un attimo riflettiamo, non è che sarà stata proprio quella normalità il vero problema che in definitiva ha portato al disastroso momento che stiamo vivendo?

Non vorrei che il ritorno “tout court” al passato mettesse nel dimenticatoio (e si fa per dire) questi mesi, cancellando dalla nostra memoria l’analisi e i correttivi necessari per arginare le difficoltà, prevenire gli eventi e combattere con uno spirito pronto e soprattutto con competenza. 

Non sarà più possibile credere che l’incompetenza possa dominare la scena. Che al caos creato dal Covid-19 le varie autorità aggiungano altra confusione, innescando un meccanismo di smarrimento ed incredulità, che aldilà delle parole di restare uniti, dove potranno portarci siffatte imposizioni nel prossimo futuro? Insomma, non so se tornare alla normalità potrà essere ancora auspicato, perché se quella normalità ha generato questo disastro, è meglio che invochiamo uno scenario diverso. 

Se la normalità è stata la madre che ha generato questo sistema, ha selezionato i dirigenti nei posti cruciali, ha ridimensionato il valore del merito, ha creato scorciatoie irragionevoli, ha imposto governi in affanno. Se la normalità ha creato tutto ciò e ciò che ne è scaturito, sarà un bene per tutti, compresi coloro che hanno alimentato questo disastroso sistema, cercare ad ogni costo di liberarcene.

A quel costo deve partecipare ogni cittadino, affinché si possa riscattare il futuro dei figli, futuro che rappresenta le propaggini che ogni essere ha di proiettarsi nel domani. 

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