Fattori di Crescita (PRP)

Ringiovanimento con fattori di crescita detti fattori piastrinici (PRP)

Volto

In futuro è probabile che l’utilizzo dei fattori di crescita (PRP) isolati dal proprio sangue possano divenire l’unica e più efficace strada percorribile per avere un ringiovanimento dei propri tessuti e, oltre al volto, collo, decolleté e mani, anche addome, cosce e braccia potrebbero avere grandi benefici. Certamente anche la stimolazione della crescita dei bulbi piliferi sul cuoio capelluto, potrà nell’immediato futuro essere una realtà.

COME FUNZIONA

Il ringiovanimento con fattori di crescita (PRP) parte con un prelievo di sangue venoso che viene centrifugato ad un determinato numero di giri. Ottenute le varie stratificazioni in base al peso molecolare, si andrà a prelevare con un microago quello strato che a noi interessa ove si depositano i fattori di crescita piastrinici, che verranno attivati e opportunamente trattati. Successivamente i fattori di crescita piastrinici andranno iniettati nei punti prestabiliti ove si vuole ottenere il beneficio. I primi risultati a seguito delle iniezioni a base di fattori di crescita piastrinici si evidenzieranno dalla prima o seconda seduta. Le sedute vanno intervallate di un mese circa.

SEDI INTERESSATE

I fattori di crescita piastrinici (PRP) possono migliorare e aiutare la consistenza e l’elasticità cutanea di qualsiasi tratto della pelle; naturalmente le zone più interessate nonché evidenti a se stessi e agli altri sono il volto, il collo e il decolleté. E in effetti proprio su queste zone c’è la maggior richiesta.

COME E QUANDO SI APPREZZA IL RISULTATO

Ci sono due ordini di risultati: uno a breve periodo con una compattezza della grana cutanea, con una maggiore luminosità, e un maggior senso vellutato della pelle. Il beneficio invece a medio-lungo periodo che si osserva dopo un mese e oltre dal trattamento, dà un turgore al tessuto cutaneo-sottocutaneo rendendolo più tonico.

QUANTE SEDUTE

Il ciclo di sedute è vario e dipende dallo stato di lassità dei tessuti, però possiamo affermare che varia da 3 a 5 sedute distanziate da un mese l’una dall’altra. Per il mantenimento è suggerito sottoporsi ad una seduta ogni 12 mesi. Al di là dei piccoli edemi e raramente lividi, sempre reversibili comunque, non ci sono controindicazioni per questa pratica.

IL FUTURO

In futuro i fattori di crescita provenienti dal proprio sangue rappresenteranno e si svilupperanno al punto da essere una valida alternativa agli interventi chirurgici veri e propri, e non solo per ciò che concerne il ringiovanimento dei tessuti o la ricrescita dei capelli, ma anche per ripristinare situazioni compromesse a livello osteo-articolare e muscolare.
Siamo ancora agli albori di questa nuova strada e i risultati sono davvero sorprendenti; negli USA, in Giappone e in Spagna e in Italia è una realtà concreta. Per ciò che riguarda il ringiovanimento della pelle possiamo affermare che i benefici sono così straordinari che rappresenta non solo una valida alternativa alla stimolazione con acido ialuronico, ma addirittura è decisamente superiore in quanto i risultati ottenuti permangono nel tempo.

Migliorando e affinandosi le tecniche di estrazione dei fattori di crescita, detti più semplicemente fattori piastrinici, saremmo in grado di offrire risultati sempre più soddisfacenti, potendo divenire una tecnica di elezione per combattere le rughe e non solo esse.

Cuoio capelluto

Come è ormai noto da tempo, il PRP (Platelet Rich Plasma) o fattori di crescita piastrinici (Growth Factor), sono in grado di stimolare la crescita di sostanze strutturali ed elasticizzate del derma e dell’epidermide. Hanno anche la funzione di stimolo e crescita cellulare sia della pelle che degli annessi, capelli ed unghie. Questa loro peculiare azione li rende molto efficaci sul cuoio capelluto, permettendo una normo-regolazione tra perdita dei capelli e ricrescita. In pratica, proprio alimentando le strutture cellulari della cute interessata, si ha un ripristino delle funzioni ricrescita. Nelle persone affette da indebolimento del fusto del capello, diradamento e comunque perdita di capelli superiore alla norma, il PRP è in grado di donare un immediato beneficio che è visibile sin dalla prima seduta, interrompendo l’effluvio di capelli.

La metodica per isolare e attivare i fattori di crescita è la stessa utilizzata per la biostimolazione del viso, necessita solo un quantitativo di sangue in più. Eseguito il prelievo si mette il sangue nelle provette e si sottopone a centrifuga. Isolati i fattori di crescita o PRP, gli stessi vengono sottoposti ad attivazione con gluconato di calcio. A questo punto i fattori di crescita attivati o PRP potranno essere iniettati sul tratto di cute interessato, con microiniezioni distanti tra di loro mediamente 1,5 – 2,0 cm. Essendo fattori di crescita cosiddetti locali, agiscono solo localmente all’iniezione. Terminata la seduta iniettiva, si esercita un energico schiacciamento delle microbolle sotto la cute in modo da consentire che i fattori di crescita restino attivati ed inoltre si diffondano a tutta l’area interessata.

Il protocollo prevede 4-6 sedute a cadenza mensile, secondo le diverse gravità, per il primo ciclo e successivamente da 2 a 4 sedute annuali sempre in riferimento alla gravità. Il beneficio si evidenzia subito con la riduzione della caduta dei capelli ed inizia il processo di irrobustimento degli stessi. Successivamente nelle aree dove sono presenti i capelli, spunta una peluria che se alimentata da adeguate sedute con PRP possono diventare peli e pertanto capelli a tutti gli effetti.